Esplanade Tergesteo – Luxury Retreat, Montegrotto Terme, Italia

Esplanade Tergesteo – Luxury Retreat


Acque termali con un’anima artistica a Montegrotto Terme
Una tradizione termale secolare viene reinterpretata attraverso il colore, l’arte e una visione profondamente contemporanea del lusso. All’Esplanade Tergesteo, piscine termali, interni scultorei e opere d’arte contemporanea selezionate personalmente per gli spazi dell’hotel trasformano il classico soggiorno benessere in qualcosa di molto più magnetico. Incorniciata dai Colli Euganei, l’esperienza è avvolgente, sofisticata e capace di rimanere nell’immaginazione ben oltre la fine del soggiorno.
Dietro le porte delle camere, questo linguaggio espressivo assume una dimensione più intima. Camere e suite cambiano per ampiezza, tonalità e atmosfera, permettendo a ogni categoria di rivelare un volto diverso dell’hotel. La SPA Suite PLUS crea un mondo completamente privato, con sauna finlandese, camino a legna e mini piscina riscaldata sulla terrazza. Calore, acqua e riservatezza si fondono così naturalmente da rendere il tempo trascorso nella suite uno dei momenti più desiderabili dell’intera esperienza.
Le quattro piscine interpretano l’acqua attraverso atmosfere e sensazioni differenti. La piscina termale interna comunica con la White Pool, immersa nel verde e dotata di lettini sommersi e numerose postazioni idromassaggio. Nella H2O3 Pool, finissime microbolle di ozono avvolgono il corpo, mentre RoofTop54 domina il paesaggio con la sua piscina panoramica di acqua salata, l’iconico camino centrale e i Colli Euganei all’orizzonte.
Foto





Servizi dell’hotel
Da Sapere
- Spa di lusso e benessere
- Ristoranti raffinati
- Design moderno e ambienti eleganti
- Rilassanti piscine termali interne ed esterne
Informazioni utili
Animali
I cani sono i benvenuti, su richiesta, in alcune camere Nest selezionate, con un supplemento di 45€ a notte.
Letti Aggiuntivi
Letti supplementari sono disponibili su richiesta.
Accessibilità
Esplanade Tergesteo – Luxury Retreat accoglie ospiti a partire dai 14 anni e non è adatto a persone con problemi di mobilità.
CIN: IT028057A1ZFB3K4PL
Indicazioni
Via Roma, 54
Come arrivare
Disporre di un’auto è particolarmente comodo per esplorare i Colli Euganei, tra vigneti, ville storiche e borghi medievali, mentre Padova si trova a breve distanza in macchina. Venezia è facilmente raggiungibile in treno da Montegrotto Terme. La struttura dispone di un parcheggio privato gratuito, senza necessità di prenotazione, oltre al servizio di parcheggio con addetto e alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
50 km dall'aeroporto di Venezia Marco Polo, 56 km dall'aeroporto di Treviso, 86 km dall'aeroporto di Verona.
1,6 km dalla stazione ferroviaria di Terme Euganee-Abano-Montegrotto.
Cosa c'è intorno
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Recensioni
My favorite place and my favorite Spa. A luxury place, the best in Abano Terme and Montegrotto where you can find peace, professional staff, very good food and nice rooms. The best part that I really love is the breakfast in the morning, the best ever found in a luxury hotel
Любимое место, лучший сервис, атмосфера , и контингент в Абано
I have stayed in many luxury hotels so far ! This place wasn’t just meet my expectations, was even more ! ALL and When I say ALL I mean it ! The room 312 it’s simply perfect! The Staff was exceptional from the reception to the masseuses , waitresses so kind so helpful, always with a smile! So if you are looking for a Once in Lifetime experience this is your place ! Grazie Fabio Francesco Fernando Stefania Adrienne Anna Lisa
Prima lezione del termalismo fatto bene. Non parlatemi subito di piscine, metri quadrati di spa, numero di saune, acqua a 36 gradi, percorso sensoriale, rituale aromatico e tutto il resto del vocabolario da brochure. Quello viene dopo. La prima cosa da capire è se in un hotel ti viene voglia di controllare il telefono ogni tre minuti oppure no. Perché lì si decide tutto. Non nella suite. Non nella piscina panoramica. Non nella tisana con lo zenzero che ormai viene servita anche nei distributori automatici, più o meno. All’Esplanade Tergesteo succede una cosa abbastanza rara per un hotel termale: non ti senti in cura. Ti senti in fuga. Che è molto diverso. Perché le terme, diciamolo, sono un terreno minato. Da una parte promettono relax. Dall’altra rischiano sempre di diventare una sfilata di accappatoi, ciabatte, corridoi umidi e facce che sembrano uscite da un check-up cardiologico. Il benessere può essere una cosa meravigliosa, certo. Ma può anche diventare tristissimo, se gestito male. Qui invece c’è un’altra vibrazione. Non quella del “guardate quanto siamo wellness”. Non quella del “abbiamo investito tantissimo nella spa, quindi adesso dovete emozionarvi per forza”. No. La cosa funziona perché pare naturale. E naturalmente non lo è per niente. È tutto studiato. La luce, le distanze, i silenzi, il modo in cui gli spazi non ti saltano addosso. Persino l’acqua sembra avere capito il suo ruolo: non deve fare spettacolo, deve farti smettere di pensare. Che, per molte persone, è ormai un servizio più raro del caviale. Il punto è questo: un grande hotel termale non deve farti dire “che bello”. Deve farti perdere progressivamente la postura da persona efficiente. Arrivi con l’agenda mentale piena, le notifiche, le mail, le micro-ansie eleganti di chi finge di avere tutto sotto controllo. Dopo un po’ sei lì, in accappatoio, con la dignità leggermente sciolta dal vapore, e pensi che forse il mondo può aspettare. Che forse non era necessario rispondere a quella mail. Che forse il vero lusso non è essere serviti, ma essere disinnescati. Ecco, al Tergesteo succede questo. Il servizio non fa il fenomeno. Non ti insegue. Non ti recita la parte dell’ospitalità memorabile. Sta lì, preciso, educato, presente quando serve. Che è una cosa difficilissima. Perché il personale troppo assente ti fa sentire dimenticato. Quello troppo presente ti fa venire voglia di nasconderti dietro una pianta. Qui invece si capisce una cosa semplice: l’ospite non va impressionato ogni cinque minuti. Va lasciato respirare. La spa non sembra costruita per dimostrare qualcosa. Sembra costruita per farti abbassare il volume interno. E questa, oggi, è quasi una provocazione culturale. In un mondo dove tutti urlano esperienza, autenticità, esclusività, premium, iconic e altre parole che andrebbero tassate, trovare un posto che funziona senza spiegarsi troppo è già una piccola forma di eleganza. Poi certo, ci sono le piscine, gli ambienti curati, la cucina, le camere, i dettagli. Tutto importante. Ma non è quello il punto. Il punto è che esci più leggero di come sei entrato. E non perché hai fatto un trattamento. Non perché hai bevuto una tisana. Non perché hai passato due giorni dentro l’acqua calda come un pacchero dimenticato in cottura. Esci più leggero perché qualcuno ha progettato bene la sensazione di non dover performare. Che poi sarebbe la vera idea di lusso. Non l’oro. Non il marmo. Non la parola “retreat” scritta ovunque. Ma un luogo dove per qualche ora puoi smettere di essere brillante, produttivo, interessante, reperibile, aggiornato, risolto. Puoi semplicemente stare. E già questo, credetemi, è tantissimo.
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